senza neanche accorgermene è passato quasi un mese e io non mi sono fatta viva.
sono stata troppo impegnata col lavoro per riuscire a scrivere…. e anche pensare.
sono stata in Inghilterra e in Germania per lavoro e quando vado via non mi porto il PC, mi piace godere delle relazioni vis-à-vis inevitabili, un po’ stancanti magari, ma sicuramente più appaganti. Senza togliere niente a voi che mi leggete, parlare con le persone, guardare i loro occhi, discutere di lavoro e non solo è un’altra sensazione di cui non mi priverei mai.
Viaggiare col copaxone ormai non è più un problema e sono una veterana
Il week end con gli amici è stato rigenerante, ma ancora di più lo sono stati questi viaggi che mi hanno assorbita completamente e mi hanno succhiato ogni energia, impedendo alla mia testa di vagare libera per i meandri dei pensieri storti che si spintonano facendo a gara a rendermi infelice.
Sono rientrata martedì sera scorso e mercoledì già ero brutalmente rituffata nella realtà con l’incontro con la psicologa.
Piano piano.
A fatica.
Si va sempre avanti.
E si pensa ai regali di Natali - da fare, non da ricevere. Io il mio regalo di Natale l’ho già avuto …. è il primo anno da 3 anni in qua che non sono in ospedale subito prima di Natale. E questo mi rende così contenta anche se un po’ titubante che ho deciso che preparerò una cena per i miei amici per festeggiare Natale come si deve con loro.
E ho già fatto albero e presepe. Vi farò vedere le foto.
Ora scappo che vado in libreria e poi a mangiare con mia sorella e famiglia e la mia vicina di casa!
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